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Siria: dissidenti invocano per oggi nuova giornata di protesta

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 maggio 2011 - 12:19
(Keystone-ATS)

In nome della "libertà", pronunciata questa volta in curdo ("azadi") piuttosto che in arabo (hurriya), i dissidenti e gli oppositori siriani hanno indetto per oggi, venerdì di preghiera musulmana, un nuovo giorno di proteste anti-regime in tutto il paese.

I curdi siriani rappresentano oltre il dieci per cento della popolazione totale e decine di migliaia di loro sono da decenni discriminati. Si tratta del decimo venerdì consecutivo di mobilitazione da metà marzo scorso.

Secondo attivisti per i diritti umani e fonti Onu, oltre 850 persone per lo più civili sono stati uccisi dalla repressione decisa dalle autorità. Il governo siriano accusa invece gli Stati Uniti e Israele di voler realizzare un complotto contro la Siria, tramite gruppi di terroristi armati e di fondamentalisti sunniti infiltrati dalla Giordania, dal Libano e dall'Iraq.

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