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Siria: Erdogan, "via i terroristi e fermo l'offensiva"

"Se i terroristi se ne vanno dalla zona di sicurezza" che la Turchia vuole creare ai suoi confini nel nord della Siria "l'operazione Fonte di Pace finirà". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha chiesto che la resa delle milizie curde dell'YPG avvenga "entro stanotte". KEYSTONE/EPA/STR sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 ottobre 2019 - 14:10
(Keystone-ATS)

"Se i terroristi se ne vanno dalla zona di sicurezza" che la Turchia vuole creare ai suoi confini nel nord della Siria "l'operazione Fonte di Pace finirà". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando al gruppo parlamentare del suo AKP ad Ankara.

Per fermare l'offensiva, Erdogan ha chiesto che la resa delle milizie curde dell'YPG avvenga "entro stanotte".

Dall'inizio dell'operazione militare, si tratta della prima dichiarazione di questo tipo del leader turco, che finora aveva sostenuto di voler "eliminare tutti i terroristi".

"Ci sono alcuni leader che cercano di mediare" tra la Turchia e le forze curde nel nord della Siria. Ma "non è mai accaduto nelle storia della Repubblica turca che lo Stato si segga allo stesso tavolo di un'organizzazione terroristica", ha ancora detto il presidente turco.

Nella prima settimana di operazioni militare la Turchia ha preso il controllo di 1220 km quadrati di territorio, ha precisato Erdogan, ribadendo quindi l'intenzione di proseguire l'offensiva penetrando "fino a 30-35 km" oltre il confine e lungo una fascia che vada "da Manbij al confine con l'Iraq".

D'altro canto Erdogan ha sostenuto che "nella sua storia la Turchia non ha mai compiuto massacri di civili e non lo fa neppure ora".

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