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Siria: forze russe e governo sospendono bombardamenti su Idlib

Per la prima volta dopo settimane di intensi raid aerei sulla regione nord-occidentale siriana di Idlib, le forze governative siriane e russe hanno sospeso i bombardamenti lungo il fronte di guerra. KEYSTONE/AP/GHAITH AL-SAYED sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 07 febbraio 2020 - 18:03
(Keystone-ATS)

Per la prima volta dopo settimane di intensi raid aerei sulla regione nord-occidentale siriana di Idlib, le forze governative siriane e russe hanno sospeso da diverse ore i bombardamenti aerei e di artiglieria lungo il fronte di guerra.

Lo riferiscono fonti sul terreno a Idlib, affermando che la sospensione dei raid avviene alla vigilia di un incontro, domani, tra esponenti militari russi e turchi per la spartizione della zona di Idlib e dopo il successo militare raggiunto dalle forze di Damasco nella conquista della città strategica di Saraqeb, a est di Idlib città.

Le forze governative siriane sostenute da quelle russe oggi hanno infatti preso il pieno controllo di Saraqeb, situata all'incrocio delle due autostrade Latakia-Aleppo e Hama-Aleppo, dopo che da due giorni erano in corso combattimenti tra forze lealiste e loro rivali delle opposizioni armate sostenute dalla Turchia.

L'ONU ha documentato lo sfollamento di più di 200'000 persone nelle ultime due settimane dalla zona di Saraqeb e dei distretti circostanti investiti dall'offensiva governativa e russa. Sempre secondo l'ONU, sono quasi 600'000 i civili sfollati da Idlib dal primo dicembre scorso. Di questi, l'80% sono donne e bambini.

Il Coordinamento per la risposta alle operazioni in Siria, organizzazione vicina al governo turco, afferma poi che sono circa 90'000 i civili sfollati da Idlib negli ultimi 4 giorni che si sono diretti verso la frontiera turca per l'intensificarsi dei raid contro la roccaforte dei ribelli. I profughi sarebbero in fuga dalle regioni di Ariha, Saraqeb e Jabal al-Zawiya, al centro dell'offensiva delle forze di Damasco, che lunedì si sono anche scontrate con quelle turche nel più grave incidente degli ultimi anni.

Intanto continua l'invio di rinforzi dell'esercito turco verso le sue postazioni militari nella provincia di Idlib. Secondo l'agenzia Anadolu, un convoglio di circa 150 mezzi ha trasportato oggi esperti delle forze speciali e munizioni attraverso la località frontaliera turca di Reyhanli, dopo che un altro carico di 20 blindati era stato inviato ieri.

Domani una delegazione della Russia, sostenitrice di Bashar al Assad e garante con Turchia e Iran degli accordi di Astana e Sochi, è attesa in Turchia per cercare una via d'uscita alla crisi.

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