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Siria: Francia riconosce nuova coalizione ribelli

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 novembre 2012 - 20:01
(Keystone-ATS)

La Francia riconosce la nuova Coalizione nazionale siriana come "solo rappresentante del popolo siriano". Lo ha affermato il presidente francese François Hollande, precisando che Parigi "è contraria alla fornitura di armi" ma che "se ci sarà un governo legittimo, la questione si riproporrà".

"Annuncio che la Francia riconosce la coalizione nazionale siriana - ha detto Hollande - come la sola rappresentante del popolo siriano, e dunque come il futuro governo provvisorio della Siria democratica, che permetterà di farla finita con il regime di Bashar al-Assad".

Durante la prima conferenza stampa del suo mandato, Hollande ha anche indicato che la Francia fornirà supporto all'intervento militare africano in Mali, con "sostegno logistico" e "formazione", ma "in alcun caso interverrà" con proprie truppe nel Sahel.

Rispondendo poi a una domanda sulle presunte critiche degli economisti di Berlino nei confronti dell'attuale situazione della Francia, il presidente ha risposto che "ci sono voci, critiche non confermate, che non mi interessano".

"Qui - ha assicurato - nessuno dà lezioni a nessuno, né sul rigore, né sulla solidarietà". Oggi la "Francia e la Germania, e la Francia più della Germania, devono dar prova di serietà e di competitività".

"Io e la cancelliera non dobbiamo aizzare le nostre opinioni pubbliche una contro l'altra", ha affermato ancora Hollande, aggiungendo che "il nostro ruolo è approfondire l'Europa, risolvere la questione della Grecia il prima possibile", e preparare il "grande appuntamento del 2014", quando, dopo aver risolto la crisi economica, "dovremo far vivere l'Unione politica".

"Nulla deve essere fatto per indebolire questa relazione", ha concluso il presidente, insistendo sulla necessità di trovare ogni volta "il miglior compromesso per i nostri paesi e per l'Europa".

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