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Il presidente siriano Bashar al-Assad ha spostato una parte delle sue forze militari dal Golan, al confine con Israele, verso Damasco e altre zone del paese dove sta tentando di reprimere la ribellione.

Il capo dei servizi militari israeliani, il generale Aviv Kochav, ha detto che "Assad ha ritirato molte delle sue forze dalle alture del Golan spostandole verso le zone di conflitto" interne, secondo aunto riferisce un portavoce del Parlamento israeliano.

"(Assad) non ha paura di Israele in questo momento, vuole soprattutto rafforzare la presenza delle truppe attorno a Damasco", ha detto Kochavi, che ha anche notato nel paese una situazione che ricorda l'Iraq con una frammentazione dei settori controllati da diversi gruppi militari o tribali e "un afflusso di militanti di al-Qaida e della jihad mondiale verso la Siria".

Il regime "non sopravviverà", ha detto ancora Kochavi, aggiungendo che i suoi alleati, "Hezbollah e Iran, si preparano alla caduta di Assad".

Israele è ufficialmente in stato di guerra con la Siria. Nonostante l'occupazione di una parte del Golan da parte di Israele, decisione non riconosciuta dalla comunità internazionale, alla frontiera tra i due paesi non si registrano particolari incidenti dalla fine della guerra arabo-israeliana nell'ottobre 1973.

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SDA-ATS