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Sarebbero già più di 19.000 le persone morte nelle violenze in Siria dall'inizio delle proteste nel marzo del 2011. Lo indica l'Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo il quale oltre 13'000 delle vittime registrate sono civili.

Rami Abdel Rahmane, direttore dell'Osservatorio, ha reso noto tra l'altro che sono 4861 i militari delle forze del presidente Bashar al Assad rimasti uccisi e 949 le vittime tra i disertori.

Intanto nel centro di Aleppo, seconda città più importante della Siria, sono in corso scontri tra i ribelli siriani e le forze del presidente Bashar al Assad. I combattimenti avvengono nei pressi del quartier generale dell'intelligence, riferiscono residenti.

Da Damasco fonti locali affermano che gli insorti, che avevano guadagnato terreno nella capitale occupandone alcune zone, si sono ritirati oggi dal quartiere di Mezze, nell'ovest della città, dopo pesanti bombardamenti, anche aerei, da parte delle forze di Assad.

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SDA-ATS