Navigation

Siria: Homs sotto attacco, 'più di 50 uccisi'

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 febbraio 2012 - 15:36
(Keystone-ATS)

Homs, terza città della Siria ed epicentro della rivolta, è da stamani all'alba sotto un nuovo violento attacco da parte delle forze fedeli al presidente Bashar al Assad.

Testimoni oculari riferiscono di oltre 50 uccisi, tra cui bambini, ma è un bilancio provvisorio vista l'impossibilità in molti casi di recuperare i cadaveri dalle macerie e identificarli.

I Comitati di coordinamento locali degli attivisti parlano di almeno 61 persone uccise a Homs e in altre località della Siria. Sempre a Homs, il taglio dell'energia elettrica avrebbe provocato la morte di 18 neonati tenuti nelle incubatrici.

L'agenzia ufficiale Sana ha dal canto suo riferito che in città è stata fatta esplodere un'autobomba. L'attentato, compiuto - afferma - da "un gruppo terroristico", ha provocato "morti e feriti tra i civili e le forze di sicurezza".

Intanto fonti del Pentagono, citate dalla Cnn, hanno detto che per la prima volta gli Usa stanno esaminando l'ipotesi di un intervento militare, ma fonti dell'Unione europea hanno escluso categoricamente l'eventualità di una simile decisione, affermando che "la Siria non è la Libia".

La Ue, hanno sottolineato le fonti, sta invece preparando l'invio di tre squadre di emergenza a Beirut, Amman e possibilmente a Damasco, per "coordinare l'azione sul terreno in vista delle future operazioni, inclusa l'evacuazione delle migliaia di cittadini europei". La Turchia, da parte sua, ha detto di essere intenzionata ad organizzare "nel più breve tempo possibile" una conferenza internazionale sulla Siria.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?