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Più di cinquanta volte in meno di un anno il regime siriano ha colpito civili, tra cui bambini, con bombe incendiarie, ordigni altamente letali in grado di infliggere sul corpo umano ustioni difficilmente medicabili. Lo rende noto Human Rights Watch (Hrw), organizzazione umanitaria internazionale la cui credibilità è stata più volte e di recente certificata anche dallo stesso presidente siriano Bashar al-Assad.

In un rapporto di 25 pagine, Hrw ha documentato con immagini, filmati e testimonianze dal terreno raccolte da ricercatori sul terreno 56 casi di bombardamenti, compiuti dall'aviazione di Damasco tra novembre 2012 e settembre 2013, con questo tipo di ordigni classificati come armi convenzionali.

"La Siria ha usato armi incendiarie per infliggere un danno terribile ai civili, tra cui bambini", ha affermato Bonnie Docherty, ricercatrice di Hrw. "Bisogna condannare l'uso di queste armi come si è condannato l'uso di armi chimiche e di bombe a grappolo", ha aggiunto citata nel comunicato odierno.

Hrw ha in particolare documentato quattro attacchi con armi incendiarie nei quali sono morti almeno 41 civili e 71 sono rimasti feriti. Due di questi attacchi sono stati compiuti contro altrettante scuole in quartieri residenziali.

Tra le testimonianze raccolte dall'organizzazione basata a New York c'è quella di un medico britannico, Saleyha Ahsan, volontaria presso un ospedale da campo di Aleppo, nel nord della Siria. Il medico racconta che il 26 agosto scorso decine di vittime sono state trasportate in ospedale dopo un attacco con bombe incendiarie su una scuola affollata di studenti impegnati in esami.

"Un paziente è arrivato ancora vivo con ustioni di terzo grado sul 90% del corpo. I vestiti erano bruciati addosso. È stata la ferita più orribile che abbia mai visto su una persona ancora in vita. Solo gli occhi si muovevano". Il giovane è stato trasportato in Turchia ma è morto in seguito alle ferite.

La Siria - ricorda Hrw - non ha mai firmato la convenzione per il bando di armi convenzionali del 1980, né il suo terzo protocollo in cui si vieta l'uso di bombe incendiarie in aree ad alta la concentrazione di civili.

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SDA-ATS