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Sono 160 le vittime del conflitto in Siria nella sola giornata di ieri, tra cui 100 civili. Stamane sono in corso scontri ad Aleppo, mentre a Damasco si è svolta una vasta operazione di perquisizioni.

L'Osservatorio siriano per i diritti umani (OSDH) precisa che una cinquantina dei morti di ieri sono stati registrati nella provincia di Damasco. Stamani ad Aleppo sono stati segnalati scontri tra esercito siriano e insorti ed esplosioni nei quartieri ribelli di Salah ad Din e Seif al Dawla. Un uomo è stato ucciso da un cecchino a Salah ad Din. Secondo l'ong, i quartieri di Sahur, Hanano e Chaar sono oggetto di "un bombardamento da parte dell'esercito", mentre un militare dissidente è stato ucciso ad al-Tal.

Intanto Valerie Amos, vice segretaria generale dell'ONU per gli affari umanitari, è arrivata a Damasco proveniente via terra dal Libano. L'alta rappresentante dell'ONU incontrerà il sottosegretario agli esteri Faysal al Miqdad e con lui discuterà di come portare aiuti a oltre un milione e mezzo di sfollati all'interno della Siria e ai circa 150.000 rifugiati nei Paesi confinanti.

D'altro canto, i ribelli siriani anti-regime hanno affermato di aver fatto prigioniero un miliziano di Hezbollah, ma il movimento sciita libanese smentisce la circostanza.

Intanto però il sedicente miliziano prigioniero, che si identifica col nome di Sayyid Hasan Salim al Miqdad, è apparso in un video amatoriale pubblicato nelle ultime ore su Internet, nel quale afferma di essere un cecchino professionista, addestratosi nella regione libanese di Baalbeck, e di essere stato inviato dalla dirigenza di Hezbollah, con altri 250 miliziani, a protezione di Damasco e dei suoi sobborghi. Mentre altri - aggiunge - sono stati inviati ad Aleppo e Homs.

Secondo il racconto di Miqdad, che appare seduto attorniato da uomini armati dell'ESL siriano, lo stesso leader di Hezbollah, il sayyid Hasan Nasrallah, ha convocato i 1500 combattenti prima della loro partenza informandoli che andavano a "sostenere l'esercito sciita siriano contro delle bande armate sunnite note come Esercito Libero".

Al Manar, la tv di Hezbollah, ha diffuso un comunicato per smentire la cattura di un suo miliziano nei pressi di Damasco da parte "del cosiddetto Esercito Libero" e nega che Miqdad sia un membro del movimento sciita, alleato del regime siriano e dell'Iran.

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SDA-ATS