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L'ex presidente americano Jimmy Carter ha fornito una mappa con le postazioni del sedicente Stato islamico (Isis) in Siria all'ambasciata russa a Washington.

La mossa di Carter è apparentemente in contrasto con la politica ufficiale dell'amministrazione di Barack Obama, anch'egli del Partito democratico, di non cooperare con la Russia nella guerra siriana.

Secondo quanto riferisce Fox News, durante una visita in una scuola in Georgia, domenica scorsa, Carter ha detto di conoscere "molto bene" il presidente russo, Vladimir Putin, perché hanno in comune "la passione per la pesca". Quando i due si sono incontrati ad aprile, insieme ad altri leader globali per discutere delle crisi in Siria e in Ucraina, Putin ha dato a Carter il suo indirizzo email in modo che potessero parlare "delle proprie esperienze nella pesca, particolarmente in Russia", ha detto l'ex presidente.

La guerra civile in Siria è stato anche un argomento di conversazione tra i due e Carter ha detto di aver inviato mappe delle postazioni dell'Isis in Siria, realizzate dal Carter Center, all'ambasciata russa in modo da poter migliorare la precisione degli attacchi aerei di Mosca.

Gli Stati uniti accusano i russi di aver colpito i ribelli e non i jihadisti nei loro raid in Siria.

"Giovedì scorso, ho inviato un messaggio a Putin chiedendogli se volesse una copia della nostra mappa in modo da poter condurre bombardamenti più accurati in Siria. L'indomani l'ambasciata russa mi ha chiamato accettando l'offerta", ha detto alla platea della scuola. "Per cui, se in futuro la Russia non bombarda nei luoghi giusti, sappiate che non è colpa di Putin, ma la mia", ha aggiunto tra le risate dell'audience.

Mosca spera che il Pentagono seguirà l'esempio dell'ex presidente statunitense. "Naturalmente, dal nostro punto di vista, sarebbe più logico ed efficace se lo stesso approccio costruttivo fosse dimostrato da quelli che oggi a Washington hanno una informazione completa su questo punto e hanno il potere di prendere decisioni politiche", ha osservato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli esteri russo. Sarebbe del tutto logico aspettarsi una risposta a questa richiesta russa, ha aggiunto, "da un altro Carter, cioè l'attuale segretario alla difesa Ashton".

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SDA-ATS