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Il ministro degli esteri britannico Boris Johnson.

KEYSTONE/EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

(sda-ats)

"Non ho visto assolutamente nulla che non suggerisca la responsabilità del regime" per l'attacco con i gas di ieri in Siria. Lo dice il ministro degli esteri britannico, Boris Johnson, arrivando alla Conferenza sulla Siria a Bruxelles.

"Tutte le prove che ho visto suggeriscono che è stato il regime di Assad, nella piena consapevolezza di usare armi illegali in un attacco barbaro contro il suo stesso popolo. Vorrei vedere i colpevoli pagare un prezzo per questo. E certamente non vedo come un governo di questo genere possa continuare ad avere alcun tipo di legittima amministrazione sul popolo di Siria", ha aggiunto.

"Se è confermato che è stato un altro attacco chimico del regime di Assad, con o senza la complicità dei russi, mostra che questo è un governo che non ha alcuna compassione per il suo popolo", ha detto ancora Johnson, definendo "appropriata" l'idea di una messa sotto accusa davanti ad una corte internazionale. L'attacco, ha concluso, "conferma che è un regime barbaro che è impossibile continui ad avere autorità sulla Siria dopo il conflitto".

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SDA-ATS