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Siria: Kerry, partita importante per mondo

"La partita sulle armi chimiche in Siria è reale. È una partita importante per noi, per la Siria e per il mondo intero": lo ha detto il segretario di Stato Usa, John Kerry, sottolineando come gli occhi di tutti la prossima settimana saranno sull'Assemblea Onu a New York.

Il rapporto dell'Onu sull'uso di armi chimiche in Siria "ha reso le cose ancora più chiare. Ogni punto di quel rapporto conferma come il regime di Assad sia colpevole", ha detto ancora Kerry in una dichiarazione al Dipartimento di Stato. "La completa rimozione dell'arsenale chimico della Siria è possibile", e può essere perseguita "attraverso mezzi pacifici; gli occhi del mondo ci guardano".

"Il Consiglio di sicurezza deve essere pronto ad agire la prossima settimana: il tempo è poco e la comunità internazionale non deve sprecarlo a dibattere di ciò che già sappiamo", ha aggiunto.

Assad: siamo pronti a consegnare materiale

"Siamo pronti a consegnare il nostro arsenale chimico e a distruggerlo entro un anno": questa la promessa che Bashar al Assad fa agli americani, a cui si è rivolto attraverso una intervista su Fox News trasmessa in prima serata.

Il presidente siriano, soddisfatto per l'accordo Usa-Russia raggiunto a Ginevra, ammette dunque esplicitamente il possesso di sostanze letali da parte del suo Paese. Ribadisce poi la tesi che la Siria non sia alle prese con una guerra civile, ma con un attacco di decine di migliaia di estremisti islamici, in maggioranza legati all'ideologia di al Qaida. E torna a respingere con forza ogni responsabilità per la strage compiuta il 21 agosto scorso nei sobborghi di DAmasco, dove oltre 1.400 persone sono rimaste uccise dai gas: il peggior attacco chimico dai tempi di Saddam Hussein, lo aveva definito nei giorni scorsi il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon.

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