Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Siria: lettera a ONU, sì convenzione armi chimiche

Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha ricevuto una lettera dal governo della Siria che dichiara formalmente l'intenzione del Paese mediorientale di aderire alla Convenzione sulle armi chimiche, accordo internazionale che ne vieta la produzione e l'uso. Lo fa sapere il portavoce del Palazzo di Vetro, Farhan Haq.

Il portavoce del Palazzo di Vetro ha quindi precisato che l'invio della lettera al segretario generale del'Onu da parte del governo di Assad è il primo passo della procedura per un'eventuale adesione della Siria alla Convenzione. E che i dettagli del documento ricevuto da Damasco verranno resi noti nelle prossime ore.

La lettera di Damasco è allo studio del Dipartimento Legale dell'Onu che deve verificare se si tratta di un legittimo documento di adesione al trattato, ha detto il portavoce dell'Onu.

Haq ha aggiunto che se dal Dipartimento Legale verrà un parere negativo, le Nazioni Unite comunicheranno a Damasco gli ulteriori passi da compiere.

In una intervista alla tv russa Rossia 24 il presidente siriano Assad ha sottolineato che il processo di smantellamento delle armi chimiche del suo Paese non deve essere unilaterale e che gli Usa devono smettere di minacciare Damasco e di armare l'opposizione.

"Voglio che sia chiaro per tutti che questi impegni non saranno rispettati in modo unilaterale, che non vuol dire che la Siria firmerà i documenti, adempierà alle condizioni e che ci si fermerà li", ha detto Assad.

Gli Usa non hanno presentato le prove dell'uso di armi chimiche da parte delle truppe governative siriane, ha affermato ancora Assa.

Hans Blix, ex ispettore Onu e direttore dell'Agenzia atomica internazionale (Aiea), si è detto scettico sul controllo gli arsenali chimici in Siria, sostenendo il processo di verifica e distruzione potrebbe essere difficile e lungo.

Intervistato da Deutschlandradio Kultur, Blix ha detto che, a differenza della missione in Iraq, in Siria c'è una guerra civile in atto. "Sarà molto difficile cercare queste armi". Anche se Damasco si dichiara disponibile, "non significa che gli ispettori che le cercano le troveranno". Inoltre non è chiaro se anche i ribelli le abbiano: Assad potrebbe "pretendere che gli ispettori cerchino armi chimiche anche fra i ribelli".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


Sondaggio svizzeri all'estero

Sondaggio

Cari svizzeri all'estero, le vostre opinioni contano

Sondaggio

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.