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Siria: McConnell contro Trump, ritiro errore strategico

Mitch McConnell, leader dei repubblicani al Senato degli Usa KEYSTONE/FR43398 AP/TIMOTHY D. EASLEY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 ottobre 2019 - 09:46
(Keystone-ATS)

Mitch McConnell, leader dei repubblicani al Senato e uno dei più stretti alleato di Trump, ha sferrato dalle colonne del Washington Post un duro attacco contro il ritiro delle truppe Usa dalla Siria.

Lo ha definito un "grave errore strategico" che "rischia di ripetere l'avventato ritiro del governo Obama dall'Iraq, che ha agevolato la crescita dell'Isis".

McConnell chiede di reintrodurre le truppe Usa e di "separare Ankara da Mosca riportandola all'ovile Nato", senza abbandonare "il mantello della leadership globale" Usa.

Nel suo intervento, il leader dei repubblicani al Senato cita tre lezioni da tener presente. La prima è che la minaccia del terrorismo islamico radicale "è reale" e resta concreta anche per gli Usa. La seconda è che "non c'è sostituto per la leadership americana" nel mondo, artefice e garante del sistema internazionale uscito dalla seconda guerra mondiale: "se abbandoniamo oggi il mantello (della leadership globale, ndr), possiamo essere sicuri che sarà creato un nuovo ordine mondiale, e non in termini a noi favorevole. La terza è che "in questa lotta non siamo da soli: negli ultimi anni, le campagna contro l'Isis e i talebani in Iraq, Siria o Afghanistan sono state fatte prima di tutto dalle forze locali", con l'appoggio degli Usa.

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