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Decine di civili siriani, tra cui donne e bambini, sono stati intossicati da "gas velenosi" diffusi nell'aria durante bombardamenti russi nel nord-ovest della Siria, non lontano da dove ieri è precipitato un elicottero militare russo.

Lo riferisce il quotidiano libanese an Nahar che cita fonti della Protezione civile sul posto e alcuni filmati provenienti dalla zona di Saraqeb, dove è caduto il velivolo russo.

Secondo membri della Protezione civile di Idlib, capoluogo della regione di cui fa parte Saraqeb, una trentina di persone hanno manifestato segni di soffocamento e difficoltà respiratorie dopo che nella notte tra lunedì e martedì l'area di Saraqeb era stata colpita da bombe sganciate da velivoli russi.

Il ministero della difesa russo aveva ieri confermato l'abbattimento dell'elicottero e la morte dei cinque membri dell'equipaggio. Ma aveva sostenuto che il velivolo tornava da una missione umanitaria ad Aleppo. Finora nessun gruppo armato ha rivendicato l'abbattimento dell'elicottero.

Nei filmati si mostrano civili soccorsi con maschere e bombole di ossigeno. Le fonti della Protezione civile non sono in grado di determinare che tipo di gas contenessero gli ordigni, ma dal tipo di sintomi ipotizzano si tratti di agenti gassosi tossici come il cloro.

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SDA-ATS