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Il vignettista siriano Akram Arslan, arrestato tre anni fa dai servizi di repressione a Hama, è morto sotto tortura in carcere. Lo riferiscono fonti della famiglia del 41enne artista i cui lavori sono stati premiati a livello internazionale.

Secondo quanto riferito da fonti di stampa siriane, i familiari hanno confermato la morte di Arslan, arrestato nell'ottobre 2012 per i suoi lavori critici nei confronti del regime e torturato in una cella della Sicurezza generale a Damasco.

Già nel 2013 un compagno di cella del vignettista aveva affermato, appena liberato, che Arslan era morto sotto tortura ma da allora non v'era stata nessuna conferma. Sempre nel 2013 la Rete per i diritti dei vignettisti, basata a New York, aveva conferito ad Arslan il premio riservato all'artista "più coraggioso".

La sua liberazione era stata chiesta a gran voce da vignettisti di tutto il mondo. Originario della regione di Hama, Arslan aveva una laura in lettere all'università di Damasco e lavorava da anni per diversi giornali arabi.

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SDA-ATS