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Il ministro degli Esteri siriano Walid al Moallem ha detto oggi che il cessate il fuoco sponsorizzato da Russia e Usa "non è morto", nonostante le decine di raid aerei governativi e russi che sono continuati negli ultimi giorni.

Il bilancio di vittime civili è sempre più grave, specie ad Aleppo.

In un'intervista alla televisione iraniana in lingua araba Mayadeen, Moallem ha detto che il fatto che le comunicazioni tra il segretario di Stato americano John Kerry e il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov continuino dimostra appunto che la tregua "non è morta".

L'esercito siriano, invece, aveva già decretato una settimana fa la fine del regime di cessate il fuoco.

Moallem ha riproposto un piano del governo di Damasco che prevede un referendum su una nuova Costituzione, elezioni parlamentari e formazione di un governo di unità.

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SDA-ATS