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Senza il contributo di Iran e Turchia, le due potenze regionali, una soluzione della crisi in Siria sarà "molto difficile", ha affermato oggi il capo della diplomazia di Teheran Ali Akbar Salehi, giunto oggi in visita ad Ankara.

Il ministro degli esteri iraniano, giunto nella capitale turca per colloqui sulla Siria con il collega Ahmet Davutoglu, ha detto che "senza uno di questi attori importanti il raggiungimento della pace e della stabilità nella regione e in particolare in paesi come la Siria sarà molto difficile".

Salehi ha anche confermato al suo arrivo ad Ankara che parlerà con Davutoglu del rapimento a Damasco da parte dei ribelli sunniti siriani appoggiati dalla Turchia di 48 pellegrini sciiti iraniani.

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SDA-ATS