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L'inviato speciale dell'Onu per la Siria Staffan de Mistura proverà a far partecipare i curdi alle fasi successive dei negoziati sulla crisi siriana: lo sostiene il vice ministro degli Esteri russo, Ghennadi Gatilov.

"Come ci ha promesso de Mistura - ha detto Gatilov - continuerà a inviare inviti formali per i curdi e spera che parteciperanno alle fasi successive".

"I curdi - ha sottolineato Gatilov - sono una parte importante dell'opposizione, controllano oltre il 15% del territorio siriano, sono una forza politica consistente, e, senza la loro partecipazione è difficile aspettarsi un qualche progresso nella soluzione della crisi siriana. Io - ha proseguito il vice ministro degli Esteri russo - devo dire che de Mistura conosce l'importanza del coinvolgimento dei curdi e anche i nostri partner americani hanno questa consapevolezza in qualche misura, ma sfortunatamente - ha concluso Gatilov - questa questione incontra la posizione rigida della Turchia, che si oppone alla partecipazione dei curdi ai negoziati".

La rappresentanza curda aveva lasciato Ginevra il 30 gennaio dopo aver appreso di non essere stata invitata ai colloqui di pace. La Turchia considera l'Ypd un'organizzazione terrorista per i suoi legami con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), mentre la maggiore delegazione dell'opposizione, l'Alto comitato per i negoziati (Hnc), la considera un'alleata del governo del presidente Bashar al Assad.

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SDA-ATS