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Bashar al-Jaafari.

KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI

(sda-ats)

Si è concluso con l'ennesimo sostanziale nulla di fatto il settimo round di colloqui di pace sulla Siria a Ginevra mediati dalle Nazioni Unite. È quanto emerge dalle dichiarazioni rilasciate dalle delegazioni dell'opposizione e del regime presenti in Svizzera.

"Ci sono due fazioni ai colloqui di Ginevra: una vuole che si facciano progressi e l'altra adduce sempre delle scuse", ha affermato Yehya Aridi, membro della delegazione dell'opposizione siriana, citato dall'agenzia di stampa DPA.

Il rappresentante di Damasco, Bashar al-Jaafari, ha invece sottolineato che l'interesse principale della sua delegazione riguarda la lotta al terrorismo.

"Invitiamo (l'inviato dell'ONU per la Siria, Staffan De Mistura, ndr) ad essere maggiormente coinvolto nel riferire le nostre preoccupazioni sulla questione del terrorismo e della lotta al terrorismo al Consiglio di Sicurezza e alla comunità internazionale", ha sostenuto al-Jaafari, citato dall'agenzia ufficiale di stampa siriana Sana.

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SDA-ATS