Navigation

Siria: nuovi raid aerei e d'artiglieria turchi su Tal Abyad

I bombardamenti dell'artiglieria e dell'aviazione turca contro obiettivi curdi nel nord-est della Siria proseguono. Il ministero della Difesa di Ankara afferma di colpire solo "terroristi", escludendo attacchi contro la popolazione o le infrastrutture civili. KEYSTONE/EPA/STR sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 10 ottobre 2019 - 12:17
(Keystone-ATS)

I bombardamenti dell'artiglieria e dell'aviazione turca contro obiettivi curdi nel nord-est della Siria proseguono. Il ministero della Difesa di Ankara afferma di colpire solo "terroristi", escludendo attacchi contro la popolazione locale o infrastrutture civili.

Le TV locali mostrando tra l'altro immagini del fumo che si leva dalla zona di Tal Abyad, di fronte alla località frontaliera turca di Akcakale. Altri raid si segnalano sull'area di Ras al Ayn, l'altro punto d'accesso dell'offensiva di Ankara, distante circa 120 km da Tal Abyad.

In una nota odierna il ministero della difesa turco sostiene che "nella pianificazione ed esecuzione dell'operazione Fonte di Pace vengono presi di mira solo rifugi, ripari, postazioni, armi, mezzi ed equipaggiamenti che appartengono a terroristi del PKK/PYD-YPG e di DAESH (ISIS)". Ankara respinge così le denunce delle Forze democratiche siriane (SDF) a guida curda di aver colpito "civili", uccidendone almeno 8.

D'altro canto le SDF hanno affermato di aver di nuovo respinto un "tentativo di incursione terrestre" dell'esercito turco a Ras al Ayn, dopo aver sostenuto lo stesso ieri sera rispetto a un'incursione a Tal Abyad, circa 120 km più a ovest. Si tratta dei due punti d'accesso delle forze armate di Ankara e delle milizie arabe locali cooptate dalla Turchia per l'offensiva lanciata ieri nel nord-est della Siria. Secondo la nota delle SDF, l'attacco è stato fermato "sull'asse di Tal Halaf e Haluk", di fronte alla postazione frontaliera turca di Ceylanpinar.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.