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Siria: oltre 1000 civili morti in raid russi

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 gennaio 2016 - 15:05
(Keystone-ATS)

Oltre mille civili, tra i quali 238 bambini e ragazzi minorenni, sono stati uccisi nei raid aerei russi dal 30 settembre scorso in Siria, secondo dati resi noti oggi dall'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus).

Secondo la stessa fonte, 7677 civili sono stati uccisi negli ultimi quattordici mesi in attacchi di aerei ed elicotteri governativi. Di questi, 1622 erano sotto i 18 anni di età.

In un rapporto pubblicato il mese scorso, Amnesty International aveva parlato di "centinaia di civili" uccisi dagli attacchi aerei russi compiuti contro aree residenziali, in cui erano state usate anche bombe a grappolo, e aveva accusato Mosca di avere compiuto "crimini di guerra". Anche Human Rights Watch aveva accusato i russi di avere usato bombe a grappolo in almeno 20 raid.

L'Ondus, che ha sede in Gran Bretagna ma può contare su una vasta rete di informatori in Siria, afferma di essere riuscito a documentare le uccisioni di 1015 civili nei raid russi, in cui sono morti anche 893 miliziani dell'autoproclamato Sttao islamico (Isis) e 1141 membri di gruppi armati dell'opposizione, di formazioni islamiste e del Fronte al Nusra, la branca siriana di Al Qaida.

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