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Sono circa 700 mila i civili curdo-siriani intrappolati nella città di Afrin (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/EPA/AREF TAMMAWI

(sda-ats)

Sono circa 700 mila i civili curdo-siriani intrappolati nella città di Afrin, di fatto circondata dalle truppe turche e dalle milizie alleate locali.

Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), secondo cui i civili provengono non solo dai quartieri di Afrin città, ma anche dai villaggi attorno alla località capoluogo dell'omonimo distretto ancora parzialmente in mano al Pkk ma dal 20 gennaio teatro dell'offensiva militare turca.

L'Ondus precisa che la maggior parte dei civili non possono lasciare Afrin e spostarsi verso Aleppo, in zona governativa siriana, a causa dei posti di blocco eretti dal Pkk lungo l'unica via di uscita verso Aleppo. I civili, secondo fonti sul terreno, possono recarsi solo nei due vicini villaggi sciiti di Nobbol e Zahra e da anni controllati dalle milizie libanesi sciite filo-iraniane Hezbollah.

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SDA-ATS