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La città di Manbij avvolta da nuvole di fumo delle bombe della coalizione.

KEYSTONE/AP Arab 24/ANONYMOUS

(sda-ats)

Civili curdi, tra i quali qualche bambino, sono stati uccisi quando miliziani dell'Isis hanno aperto il fuoco su di loro mentre cercavano di fuggire dalla città di Manbij, nel nord della Siria.

Manbij è controllata dallo Stato islamico e assediata da una coalizione curdo-araba sostenuta dagli Usa, le cosiddette Forze democratiche siriane (Sdf).

Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus). L"Ondus ha citato fonti locali secondo le quali i miliziani dell'Isis hanno aperto il fuoco su civili che cercavano di fuggire verso aree controllate dalle Sdf a ovest della città.

Intanto la stessa fonte riferisce che altri 120 curdi sono stati sequestrati dall'Isis a partire da venerdì ad Al Bab, 45 chilometri a sud-ovest di Manbij. Sono così saliti a un migliaio i civili fatti prigionieri negli ultimo nove giorni dallo Stato islamico, che li obbliga in gran parte a scavare trincee.

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SDA-ATS