I "militanti dello Stato Islamico approfittano dell'attenzione mondiale sull'Iraq per avanzare nell'Est della Siria terrorizzando la popolazione, con sgozzamenti e crocifissioni": lo afferma l'Osservatorio siriano per i diritti umani basato a Londra, citato da Bloomberg.

L'Ong parla di almeno due episodi: nella città di al Shafa due oppositori degli estremisti sono stati decapitati. Altre due persone "sono state crocifisse" a al Mayadeen con l'accusa di "aver trattato con gli apostati".

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