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Siria: Onu; pericolosa escalation, conto vittime difficile

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 gennaio 2012 - 15:51
(Keystone-ATS)

La Siria appare in preda a una "pericolosa e allarmante escalation" e le Nazioni Unite non sono più in grado di aggiornare i dati sulle vittime delle violenze. Lo ha detto oggi a Ginevra il portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite sui diritti umani, Rupert Colville.

Nelle ultime settimane "gli eventi sul posto sono diventati molti difficili da verificare e per questo abbiamo smesso di aggiornare il conto delle vittime. Non dubitiamo che ci siano altre vittime, ma non siamo più in misura di verificare le liste delle vittime fornite da quattro-cinque organizzazioni" diverse, ha detto Rupert Colville. L'ultimo dato fornito dalle Nazioni Unite nelle scorse settimane è stato di 5'400 persone morti dall'inizio della violenta repressione delle proteste anti-regime in marzo.

"Ma sappiamo che sono molti di più", ha detto una portavoce. Nel Paese "sembra esserci una escalation molto pericolosa e allarmante, anche alla periferia di Damasco", ha aggiunto il portavoce esortando "le autorità siriane a porre fine alle uccisioni e anche i combattenti dell'opposizione a prendere precauzioni per evitare uccisioni non necessarie".

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