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La Russia avrebbe spostato i suoi primi caccia da combattimento in una base in Siria. Lo riferisce il Pentagono, come scrive il Wall Street Journal.

La mossa di Mosca solleva nuove preoccupazioni in Usa sulla possibilità che la Russia si stia preparando ad avere un ruolo diretto nel sostenere il presidente siriano Bashar al Assad contro i jihadisti dello Stato islamico.

Secondo quanto riferito da funzionari della Difesa Usa, 4 caccia sono arrivati nella base di aviazione sulla costa a sud di Latakia. Nelle ultime due settimane, la Russia ha inviato nell'area fino a 2mila uomini, elicotteri d'attacco e da trasporto dei militari, e artiglieria.

I funzionari americani non sono certi di come la Russia voglia usare i jet, ma sottolineano che gli aerei sono predisposti al combattimento. L'arrivo dei caccia è avvenuto ore prima del colloquio, durato 50 minuti, tra il capo del Pentagono, Ashton Carter, e il collega russo, Sergei Shoygu, il quale ha detto che la mossa di Mosca "è di natura difensiva", secondo quanto ha riferito un funzionario Usa.

Le mosse "sono state progettate per onorare gli impegni assunti verso il governo siriano", ha detto il funzionario. Altri ufficiali hanno aggiunto che i due leader hanno discusso la necessità di impedire un conflitto tra le forze russe in Siria e la coalizione a guida Usa che effettua voli regolari di intelligence e attacchi aerei nel Paese.

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SDA-ATS