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Per Vladimir Putin, "accuse inaccettabili"

Keystone/EPA SPUTNIK POOL/ALEXEY NIKOLSKY/SPUTNIK/KREMLIN / POOL

(sda-ats)

"E' inaccettabile accusare qualcuno" per il presunto attacco chimico nella regione siriana di Idlib in cui sono morte diverse decine di persone "finché non viene condotta una indagine internazionale completa e imparziale".

Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in una conversazione telefonica con il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

"Le parti - fa sapere il Cremlino - si sono scambiate opinioni sulla tragedia con le armi chimiche che ha avuto luogo nella provincia siriana di Idlib il 4 aprile. Putin nello specifico ha dichiarato che è inaccettabile muovere accuse contro chiunque finché non viene condotta una indagine internazionale completa e imparziale".

Secondo la presidenza russa, durante la telefonata tra Putin e Netanyahu "sono stati discussi gli aspetti chiave della cooperazione russo-israeliana nella guerra al terrore" e "le parti hanno confermato la loro prontezza ad accrescere l'interazione in modo da assicurare sicurezza e stabilità in Medio Oriente, per prima cosa e soprattutto in Siria".

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SDA-ATS