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Siria: regime, Usa incoraggiano terroristi contro esercito

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 settembre 2011 - 13:43
(Keystone-ATS)

Poco dopo l'aggressione dell'ambasciatore Usa a Damasco da parte di un gruppo di manifestanti pro-regime, le autorità siriane hanno accusato gli Stati Uniti di incoraggiare i gruppi armati contro l'esercito governativo.

In una nota del ministero degli esteri diffusa dall'agenzia ufficiale Sana si legge che "le recenti dichiarazioni rilasciate da responsabili americani, tra cui quella del Dipartimento di Stato Usa del 26 (settembre) scorso, in cui si sosteneva il ricorso alla violenza da parte di gruppi terroristi armati contro le forze armate siriane, indicano in modo evidente che gli Stati Uniti sono coinvolti nell'incoraggiare i gruppi armati a usare violenza contro l'esercito".

Dal canto suo, il Dipartimento di Stato americano aveva nei giorni scorsi definito "normale" l'eventuale ricorso ad azioni armate da parte degli oppositori dopo quasi sette mesi di repressione del regime contro i manifestanti pacifici.

Stamani a Damasco, l'ambasciatore Usa Robert Ford è stato aggredito da un gruppo di persone, presentatesi come "manifestanti" fedeli al presidente al Assad. "La Siria condanna con forza le dichiarazioni americane e ribadisce la fermezza nel compiere il suo dovere di proteggere la sicurezza e la stabilità (del Paese), di difendere i cittadini e assicurare la loro incolumità, di opporsi contro ogni tentativo di interferenza nei suoi affari interni".

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