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Siria: regime ammette scontri armati a Damasco

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 marzo 2012 - 14:19
(Keystone-ATS)

Il regime siriano ha stamani confermato gli scontri armati avvenuti poco prima dell'alba nel quartiere di Mezze di Damasco. Secondo l'agenzia ufficiale Sana il bilancio è di due terroristi uccisi e un terzo arrestato.

In precedenza la tv di Stato aveva riferito dell'uccisione di tre terroristi e dell'arresto di un quarto. La Sana conferma l'uccisione di un membro delle forze di sicurezza fedeli al presidente Bashar al-Assad. L'agenzia aggiunge poi che queste ultime hanno individuato sempre a Mezze "il covo della banda terroristica" e hanno sequestrato tre fucili automatici e bombe a mano.

Interpellato dall'ANSA a Damasco, un testimone ha raccontato che "lo scontro a fuoco è durato quasi tutta la notte fino all'alba. Tutto è cominciato attorno a mezzanotte ed è proseguito fino alle 6 di stamani, con almeno 15 esplosioni...". Protetto dall'anonimato per ragioni di sicurezza, il testimone ha detto di aver udito verso le 8:30 "altre raffiche di spari di arma da fuoco. Nessuno nel quartiere ha potuto dormire".

Secondo testimoni oculari di Mezze, un numero imprecisato di uomini armati, presumibilmente membri dell'Esercito libero (Esl, dei disertori) ha tentato di assaltare una sede dei servizi di sicurezza nei pressi del supermercato Hamada, dove sorgono tra l'altro l'ambasciata iraniana e quella saudita e il circolo degli ufficiali dell'esercito.

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