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Nella crisi siriana l'Arabia Saudita "sostiene l'opposizione moderata" e "l'unica possibilità" di soluzione è "che Bashar al-Assad si faccia da parte".

"Altrimenti non possiamo intravedere soluzioni. Ci sono due sole possibilità: un processo politico con una transizione pacifica" oppure "l'esito militare nel quale Assad venga sconfitto". Lo ha detto il ministro degli Esteri saudita Adel al-Jubeir al termine di un incontro alla Farnesina con il capo della diplomazia italiana Paolo Gentiloni.

L'unica vera possibilità di soluzione in Siria, ha spiegato al-Jubeir, è di ricorrere a Ginevra 1, cioè a un processo politico e a una transizione che preveda un'autorità composta da un'ampia rappresentanza" per poi "arrivare ad un governo eletto che non includa Assad".

Il leader siriano, "avendo ucciso 300.000 persone e avendo provocato 12 milioni di profughi ha perso legittimità e non ha nessun ruolo nella Siria del futuro", ha aggiunto il ministro saudita sottolineando che l'Arabia Saudita "sa che l'Iran lo sostiene, ha agevolato e promosso il dispiegamento di miliziani, di Hezbollah che combattono in Siria a fianco di Assad".

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SDA-ATS