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È morto in seguito alle ferite riportate un importante leader ribelle di Aleppo. Lo riferisce all'ANSA un portavoce dell'Esercito libero (Esl) nella metropoli del nord della Siria, precisando che Abdel Qader Saleh, comandante della brigata Tawhid, era stato ferito nei giorni scorsi in un bombardamento aereo del regime.

Saleh, originario della regione rurale di Aleppo, aveva riunito nell'estate 2012 diversi gruppi di ribelli riunendoli nella brigata Tawhid (unificazione), autrice della presa della metropoli del nord nel luglio dello stesso anno.

Saleh, che prima dello scoppio della rivolta nel 2011 lavorava come commerciante, aveva partecipato alle manifestazioni pacifiche dalla primavera all'autunno del 2011, ma aveva poi imbracciato le armi.

Musulmano sunnita, il carismatico leader militare era su posizioni islamiste, ma si era espresso chiaramente contro i salafiti e l'ascesa dei jihadisti e dei qaedisti nelle file dei miliziani anti-regime.

Nel settembre scorso, la Tawhid era tra le brigate firmatarie del documento in cui si prendeva le distanze dalla Coalizione delle opposizioni siriane in esilio (Cns) e in cui si chiedeva che i ribelli presenti in patria fossero meglio rappresentati a livello politico.

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SDA-ATS