Navigation

Siria, telefonata Putin-Erdogan

Vladimir Putine e Recep Tayyip Erdogan KEYSTONE/AP sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 febbraio 2020 - 11:42
(Keystone-ATS)

I presidenti di Russia e Turchia, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, hanno avuto una conversazione telefonica sulla situazione tesa in Siria "dedicata alla necessità di fare tutto per soddisfare l'accordo iniziale sulla zona di de-escalation di Idlib".

Lo riferisce il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ripreso dalle agenzie russe. Da più parti si chiede la fine delle violenze.

Un raid aereo che Ankara attribuisce all'esercito di Bashar al Assad ha provocato la morte di almeno 22 soldati turchi. Ma il bilancio potrebbe rivelarsi molto più grave, perché numerosi sono i militari portati d'urgenza negli ospedali turchi appena oltre il confine. Si tratta di una delle più gravi perdite degli ultimi anni per le forze armate di Ankara in un singolo attacco.

In rappresaglia, Ankara ha sferrato un contrattacco contro "tutte le posizioni di Assad". Fonti governative hanno fatto sapere che la Turchia non intende bloccare più alle sue frontiere i rifugiati siriani che intendano recarsi in Europa.

L'esercito turco ha "neutralizzato" (cioè ucciso o ferito) 329 soldati del regime di Bashar al Assad e colpito oltre 200 obiettivi nemici, ha riferito il ministro della Difesa di Ankara Hulusi Akar, aggiungendo che tra gli obiettivi distrutti ci sono 5 elicotteri, 23 tank, 10 mezzi armati e numerosi depositi e armi delle forze governative.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.