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Siria: Turchia, i "terroristi" devono ritirarsi entro domani

"Se i terroristi non si ritirano dal nord-est della Siria, l'operazione militare riprenderà": parola del ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu. KEYSTONE/AP Pool Turkish Foreign Ministry sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 ottobre 2019 - 12:24
(Keystone-ATS)

"Se i terroristi non si ritirano dal nord-est della Siria, "l'operazione riprenderà". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, aprendo a Istanbul il forum della tv statale Trt World.

Ieri sera, le Forze democratiche siriane a guida curda hanno annunciato di non avere più combattenti a Ras al Ayn, la città di confine sotto il più duro assedio turco.

Il ritiro è stato confermato da Ankara e dall'Osservatorio siriano per i diritti umani. Secondo l'accordo Turchia-Usa, tutte le zone dell'area compresa nella "zona di sicurezza" turca dovranno essere evacuate entro la scadenza della tregua, alle 20:30 locali di domani (le 19:30 in Svizzera).

D'altro canto, Mevlut Cavusoglu ha affermato che nell'operazione militare nel nord-est della Siria "abbiamo preso di mira solo i terroristi e abbiamo fatto molti sforzi per risparmiare i civili". "Non possediamo armi chimiche nel nostro arsenale" e "non ne abbiamo mai usate. Dire una cosa del genere è propaganda contro la Turchia", ha aggiunto il capo della diplomazia di Ankara, tornando così a respingere le accuse lanciate nei giorni scorsi dai curdi.

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