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Siria: Turchia, nave russa attracca a Tartus

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2012 - 17:43
(Keystone-ATS)

Una nave russa con tonnellate di armi ha attraccato oggi nel porto siriano di Tartus aggirando con una falsa promessa l'embargo europeo.

L'arrivo nel porto del cargo "Chariot" del porto siriano utilizzato come base da navi militari russe è stata segnalata dal portavoce del ministero degli esteri turco, Selcuk Unal, parlando a giornalisti.

Nel riferirlo, il sito del quotidiano turco Hurriyet sottolinea che l'attracco è avvenuto dopo che due giorni fa il proprietario della nave sospettata di portare fra le 35 e le 60 tonnellate di armi ed esplosivi dichiarato alle autorità di Cipro che la meta finale non sarebbe stata più la città siriana di Latakya ma un porto della confinante Turchia. Lo scalo a Limassol, nella parte greco-cipriota, era stato giustificato con il mare grosso.

Il cargo di proprietà della Westberg Ltd con base a San Pietroburgo ma battente bandiera delle isole Saint Vincent e Grenadine nelle Piccole Antille stava dunque violando l'embargo Ue sull'invio di armi alla Siria.

Una fonte ufficiale anonima citata dal sito ha precisato che è stato consentito alla nave di salpare solo dopo che come destinazione finale era stata indicata la Turchia, paese non dell'Unione europea (anche se anch'essa impegnata ad intercettare carichi di armi diretti in Siria come era avvenuto ad esempio con una nave siriana in settembre e con quattro camion solo l'altro ieri).

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