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Siria: Turchia, patti con Usa e Russia un successo storico

I ministri degli esteri di Russia e Turchiam Sergey Lavrov e Mevlut Cavusoglu KEYSTONE/AP Pool EPA/SERGEI CHIRIKOV sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 ottobre 2019 - 09:56
(Keystone-ATS)

Gli accordi sulla Siria conclusi negli ultimi giorni con Stati Uniti e Russia rappresentano uno "storico successo politico" per la Turchia. Lo ha sostenuto il suo ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu.

Cavusoglu ha commentato così la fine, di fatto, dell'operazione militare di Ankara nel nord della Siria dopo il ritiro dei curdi mediato dagli Usa e l'intesa di ieri sera a Sochi tra i presidenti di Turchia e Russia Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin. "Le due maggiori potenze mondiali hanno accettato la legittimità delle operazioni antiterrorismo della Turchia", ha detto Cavusoglu.

"Se" nonostante le conferme statunitensi sul ritiro delle milizie curde "troveremo degli elementi terroristi nell'area dell'operazione Fonte di Pace, li neutralizzeremo", ha aggiunto il ministro degli Esteri turco, sostenendo che "gli sforzi della Turchia hanno impedito la creazione di uno Stato terrorista nel nord della Siria".

Ieri è stato raggiunto l'accordo tra Turchia e Russia per una nuova tregua di 150 ore nel nord della Siria per completare il ritiro delle milizie curde da un'area di 30 chilometri nel confine. Entro 10 chilometri, le forze di Mosca e Ankara condurranno pattugliamenti congiunti.

L'intesa è stata raggiunta a Sochi nell'incontro Putin-Erdogan. I curdi avevano intanto annunciato il ritiro totale dalla zona di sicurezza come richiesto dall'accordo turco-americano. "Via tutti i curdi o riparte l'attacco", era la minaccia di Erdogan che ha chiesto aiuto alla Russia per "cacciare i terroristi".

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