La Turchia non invierà truppe di terra nella vicina Siria, dove da venerdì sono in corso raid aerei guidati da Ankara contro lo Stato Islamico (Is) che potranno "cambiare l'equilibrio" della regione.

Parola del primo ministro turco Ahmet Davutoglu che, citato dal quotidiano Hurriyet, ha detto che "noi non manderemo truppe di terra" e "non vogliamo vedere Daesh (acronimo arabo dell'Isis, ndr) al nostro confine".

Davutoglu ha quindi sottolineato l'importanza di una "copertura aerea per l'Esercito libero siriano e altri elementi moderati che stanno combattendo Daesh", insistendo sulla necessità di creare una no-fly zone.

"Se noi non manderemo truppe di terra - e non lo faremo - allora certi elementi che collaborano con noi sul campo devono essere protetti", ha spiegato.

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