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Ad Aleppo, dove per il quarto giorno infuria la battaglia tra forze governative e ribelli siriani, "migliaia di abitanti terrorizzati che non hanno potuto lasciare la città cercano riparo in scuole, moschee ed edifici pubblici". Lo ha riferito oggi a Ginevra l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR).

Tra le 250 e le 350 persone sono state trovate stipate all'interno di 32 scuole, mentre circa 7mila civili hanno cercato rifugio nelle residenze universitarie, ha spiegato la portavoce dell'Unhcr Melissa Fleming.

Anche la Mezzaluna rossa araba Siriana (Sarc) e altre associazioni ogni giorno registrano circa 300 famiglie di sfollati che hanno bisogno di assistenza immediata. A causa della difficile situazione sul terreno e le restrizione imposte dalle condizioni di sicurezza, l'ufficio dell'UNHCR ad Aleppo - così come quello di Damasco - è costretto a lavorare in maniera limitata, si sottolinea inoltre a Ginevra, spiegando che è comunque continuo il coordinamento con la Sarc ed altre organizzazioni nel tentativo di identificare i principali bisogni dei più colpiti.

Prosegue inoltre l'esodo dei siriani nei Paesi vicini. In tutto oltre 129.240 rifugiati siriani sono stati registrati in Turchia, Giordania, Libano, Algeria ed Iraq. Ma il numero reale è più alto - ha detto ancora Fleming - poichè molti altri siriani sono fuggiti dal Paese, ma non sono registrati. Sempre piu cittadini siriani cercano infine rifugio anche in Algeria, informa la stessa portavoce.

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SDA-ATS