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Siria: Unicef, in dicembre 65 bimbi morti o feriti a Idlib

A Idlib la situazione è critica (foto rappresentativa d'archivio) KEYSTONE/AP/MMA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 dicembre 2019 - 21:02
(Keystone-ATS)

"I bambini stanno sopportando il peso dell'intensificarsi della violenza nel nord-ovest della Siria. Più di 500 bambini sono stati feriti o uccisi nei primi nove mesi del 2019 e almeno 65 sono stati uccisi o feriti solo nel mese di dicembre".

Lo afferma Ted Chaiban, direttore regionale dell'Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa, nel giorno in cui cinque bambini sono morti in un raid aereo su un edificio scolastico utilizzato come rifugio in un villaggio nella provincia di Idlib. A dare notizia dell'attacco, in cui sono morti anche tre adulti, è stato l'Osservatorio siriano per i diritti umani, che ne ha attribuito la responsabilità ad "aerei russi".

La provincia nord-occidentale di Idlib, ultima roccaforte delle opposizioni anti-Assad, è teatro di una massiccia offensiva terrestre delle forze governative siriane, che con il sostegno russo si apprestano a entrare nella città di Maarrat an Numan. La recente intensificazione della violenza nelle aree densamente popolate di Ma'arat An-Nu'man, sottolinea Chaiban, ha spinto migliaia di famiglie a fuggire verso nord.

Dall'11 dicembre più di 130'000 persone, tra cui oltre 60'000 bambini, sono sfollate da Idlib meridionale, da Hama settentrionale e da Aleppo occidentale a causa dell'intensificarsi dei combattimenti. Molte famiglie non hanno ancora un rifugio e dormono all'aperto.

L'aumento della violenza e degli sfollamenti arriva con il crollo delle temperature nella regione, con inondazioni e piogge gelide. I bambini che vivono nei campi o in altre sistemazioni estremamente precarie sono esausti a causa dei continui spostamenti e particolarmente esposti al freddo, alle malattie e in casi estremi alla morte.

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