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Gli Stati Uniti sono preoccupati non solo che in Siria il regime del presidente Bashar Assad abbia ancora armi chimiche, ma soprattutto che eventuali scorte non recuperate possano finire nelle mani dell'Isis: lo ha detto l'ambasciatrice Usa al Palazzo di Vetro, Samantha Power, parlando a margine del Consiglio di Sicurezza Onu.

Certo, se sono rimaste armi chimiche in Siria c'è il rischio che cadano nelle mani dello Stato Islamico, e possiamo solo immaginare cosa potrebbe fare un'organizzazione del genere con armi di quel tipo", ha affermato Power.

"La comunità internazionale - ha aggiunto - deve continuare a premere per la risoluzione di tutte le discrepanze e omissioni nella dichiarazione della Siria". La missione congiunta di Nazioni Unite e Opac per la distruzione della armi chimiche si concluderà il 30 settembre.

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SDA-ATS