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Il governo giapponese sta verificando l'autenticità di un video pubblicato su Facebook che ritrae il giornalista freelance Jumpei Yasuda, scomparso in Siria lo scorso giugno, trattenuto ostaggio da militanti armati.

L'autore del caricamento delle immagini ha riferito all'agenzia Kyodo News che il video proviene da un rappresentante del fronte Al Nusra, un gruppo di rivoltosi antigovernativi affiliati di al-Qaida.

Nel video di un minuto l'ostaggio si rivolge alla famiglia nel giorno del suo compleanno, il 16 marzo, e successivamente fa un riferimento al governo giapponese, che gli analisti interpretano come un invito alla negoziazione, sebbene le parole siano con ogni probabilità frutto di coercizione, e formulate sotto gli ordini del gruppo armato.

Secondo l'autore della pubblicazione del video, 4 mesi fa Al Nusra avrebbe contattato il governo di Tokyo tramite un mediatore per ottenere un riscatto, senza ottenere risposta.

Masuda, 42 anni, era entrato in Siria dalla Turchia lo scorso giugno per coprire la guerra in Siria. Il ministro degli Esteri giapponese Fumio Kishida ha riferito che il governo sta valutando l'opzione di inviare una missione di funzionari dell'intelligence in Siria, Turchia e Giordania per raccogliere maggiori elementi sull'eventuale luogo in cui l'ostaggio è detenuto.

Nel 2004, durante la guerra in Iraq, Jumpei Yasuda fu protagonista di un altro rapimento, quando fu preso ostaggio da un gruppo armato e rilasciato dopo 3 giorni.

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SDA-ATS