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Uno tsunami si è abbattuto anche sulla Borsa di Tokyo, che ha chiuso in calo di oltre il 6%. Gli altri mercati asiatici sono scesi portando l'indice guida dell'area in calo del 2,9% e gli analisti vedono anche per i prossimi giorni prevalere questa intonazione.

Il mercato aspetta di sapere l'impatto finale del sisma e gli investitori, commentano gli operatori, preferiscono assumere una posizione cauta. Tokyo Electric Power ha perso il 24%. L'australiana Paladin Energy il 16% sui timori di un calo della domanda di combustibile per reattore, dopo l'esplosione della centrale di Fukushima. Si specula già sulla ricostruzione e Posco, il più grande produttore di acciaio della Corea del Sud, ha guadagnato l'8,3%.

Nell'area si distingue Hong Kong che contiene il calo grazie al sostegno dei titoli del settore materie prime, in particolare acciaio e carbone, sulle scommesse di un rialzo dei prezzi in vista della ricostruzione. Citic Pacific ha guadagnato il 4,6%, China Shenhua Energy e China COal Energy hanno guadagnato l'1,9 per cento.

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SDA-ATS