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Nessun danno alla diga del Muttsee (foto d'archivio)

KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER

(sda-ats)

Il terremoto di magnitudo 4,6 che ha scosso ieri sera alle 21.12 la Svizzera centrale ha causato pochi danni e non di rilievo. L'assicurazione degli stabili glaronese ha ricevuto meno di dieci notifiche.

Il Servizio sismico svizzero (SED nella sigla tedesca) con sede al Politecnico federale di Zurigo ha registrato 21 repliche fino ad oggi a mezzogiorno dopo la scossa, definita "relativamente forte" di ieri sera.

Questa ha avuto il suo epicentro a cinque chilometri di profondità sotto l'Ortstock, cima al confine tra i cantoni di Svitto, Uri e Glarona situata circa 6 chilometri a ovest di Linthal (GL) e una decina di chilometri a nordest del passo del Klausen. La seconda scossa più forte, di magnitudo 2,9, è stata registrata alle 22.57 ed è stata a sua volta chiaramente avvertita nella regione.

Secondo il SED ulteriori terremoti di magnitudo paragonabile o superiore sono poco probabili ma non si possono escludere del tutto.

Danni di poco conto

All'assicurazione degli stabili del Canton Glarona sono stati segnalati il crollo di un camino, una condotta dell'acqua danneggiata e crepe nei muri, ha indicato oggi il suo direttore Hansueli Leisinger. In base ai primi accertamenti si tratta tuttavia soltanto di casi di poco conto.

Il terremoto è stato principalmente avvertito in Svizzera centrale, ma il SED ha ricevuto segnalazioni anche dai cantoni di Berna, Argovia, Zurigo e Grigioni. L'alto interesse del pubblico ha reso difficile l'accesso alle sue pagine web nei minuti successivi al terremoto, si legge sul suo sito internet.

Pochi chilometri a sudest del luogo dell'epicentro si trova la grande centrale di pompaggio sotterranea di Limmern, collegata con la diga del Muttsee a 2500 metri di quota che è lunga oltre un chilometro. La centrale ha indicato all'ats che i primi controlli a vista non hanno riscontrato danni. Un accertamento più accurato è tuttavia previsto in queste ore.

Evento non raro

Il terremoto di ieri sera non è affatto un evento raro in Svizzera e dintorni. Con 31 eventi di magnitudo 2,5 o superiore, nel 2016 si è verificato un numero maggiore alla media di terremoti avvertiti nel Paese e nelle regioni limitrofe, indica il Servizio sismico, che ha registrato in tutto circa 880 eventi, un numero leggermente al di sopra della media degli ultimi anni.

Il Vallese rimane secondo il SED la regione con il tasso di pericolosità più elevato, seguito da Basilea, Grigioni, la valle del Reno nel canton San Gallo e la Svizzera centrale.

Mille volte inferiore a quello dell'Italia centrale

Il terremoto di ieri sera è stato avvertito anche in Lombardia, compresa Milano. "La Svizzera non è un Paese asismico, anche se la sua pericolosità è molto diversa rispetto a quella che conosciamo in Italia", ha detto all'agenzia stampa Ansa Paolo Augliera, direttore della Sezione milanese dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

"Il sisma avvenuto in Svizzera - ha proseguito l'esperto - è stato circa mille volte inferiore rispetto al terremoto di magnitudo 6,5 avvenuto in Italia nell'ottobre 2016 ed eventi come questi avvengono in Svizzera a intervalli di due o tre anni".

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SDA-ATS