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Un sismografo segna una scossa di 4.6 gradi sulla scala Richter registratosi in marzo nel canton Svitto.

KEYSTONE/Observatorium Montsevelier, Val/OGVT/GOVT

(sda-ats)

L'idea di un concordato intercantonale sull'assicurazione obbligatoria contro i terremoti guadagna terreno: la proposta gode infatti del sostegno di un certo numero di cantoni, che rappresentano circa l'85% degli edifici e dei beni assicurati in Svizzera.

Una partecipazione finanziaria della Confederazione è imprescindibile, ha detto all'ats Alexander Krethlow, segretario generale della Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri (CG MPP), confermando una notizia in questo senso pubblicata oggi dal quotidiano svizzerotedesco "Neue Zürcher Zeitung".

Le basi legali e costituzionali dovranno pertanto essere modificate, per cui l'iter richiederà sicuramente diversi anni: "almeno cinque anni, o forse di più", precisa Krethlow. Ovvero il tempo necessario alla Confederazione per prendere posizione in merito al finanziamento parziale del regime assicurativo e quello che avranno bisogno poi i cantoni per decidere.

Negli ultimi 20 anni tutti i tentativi di creare un'assicurazione nazionale contro i terremoti sono sempre falliti in Parlamento, l'ultimo in ordine di tempo un'iniziativa in tal senso del Cantone di Basilea Città, respinta dalle Camere nella sessione invernale.

La commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati, incaricata del dossier, aveva chiesto alla Conferenza dei governi cantonali di valutare l'atteggiamento dei singoli cantoni nei confronti di un concordato intercantonale. Secondo la commissione infatti, un'assicurazione a livello nazionale è indispensabile, ma non deve essere a carico della Confederazione.

La Conferenza dei governi cantonali ha allora incaricato la CG MPP di approfondire la questione della creazione di un concordato intercantonale e di presentare un rapporto entro maggio 2017. La CG MPP ha adottato lo scorso 19 maggio un documento preliminare che tratteggia questo nuovo concordato: ora i cantoni potranno esprimersi sulla proposta entro fine anno. Stando alle stime, circa l'85% dovrebbe appoggiare questa soluzione.

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SDA-ATS