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Gli alti costi del sistema sanitario disturbano gli svizzeri.

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Gli svizzeri apprezzano la qualità del sistema sanitario elvetico, ma criticano la costante crescita dei costi.

Un sondaggio pubblicato oggi - realizzato attraverso internet e al quale hanno preso parte 538 romandi, 538 svizzero tedeschi e 206 ticinesi - indica che per il 21% del campione il rapporto qualità/prezzo del sistema sanitario è "cattivo" e per il 41% "passabile". Quanto all'esplosione dei costi, i principali responsabili vengono individuati nell'industria farmaceutica e nelle casse malattia.

I sondaggisti hanno consultato anche un gruppo di "leader di opinione"- in totale 348 persone tra politici, imprenditori e rappresentanti del mondo economico, culturale e scientifico - e i risultati sono stati diversi: il rapporto qualità/prezzo è stato giudicato in modo negativo dal 10%, "passabile" dal 26%. Quanto ai crescenti costi sono state indicate due cause principali: l'invecchiamento della popolazione e i progressi tecnologici della medicina.

Le opinioni sono risultate divergenti anche sui possibili rimedi: tra la popolazione il 67% si è detto favorevole a una cassa malattia unica e il 52% ha affermato di condividere la proposta di limitare i premi al 10% del reddito lordo dell'assicurato. Per il 65% dei "leader" bisognerebbe invece ridurre il numero degli ospedali pubblici e aumentare le franchigie minime da 300 a 500 franchi. Da valutare anche l'idea di creare, su base volontaria, "un conto risparmio salute", deducibile dalle imposte.

Il sondaggio è stato realizzato tra il 13 e il 18 marzo dall'Istituto demoscopico losannese M.I.S per conto del quotidiano "Le Temps".

SDA-ATS

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