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Slovenia: via dal governo 3 ministri, verso voto anticipato

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 giugno 2011 - 21:15
(Keystone-ATS)

In Slovenia si sono dimessi oggi tre ministri del governo di coalizione di centro-sinistra, accentuando la crisi politica che rischia ora di sfociare in elezioni anticipate.

"Non eravamo più in grado di realizzare la nostra missione in questo governo", ha detto il ministro dell'economia Darja Radic, dimessasi con le colleghe della cultura Majda Sirca e dell'amministrazione pubblica Irma Pavlinic Krebas.

I tre ministri fanno parte del partito Zares, uscito dalla coalizione dopo il rifiuto del premier Borut Pahor di apportare cambiamenti al governo dopo la bocciatura della riforma delle pensioni nel referendum del 5 giugno scorso.

Il governo può contare ora sulla sola alleanza fra socialdemocratici di Pahor e liberaldemocratici, essendo uscito dalla coalizione in maggio anche il partito dei pensionati Desus, contrario alla riforma pensionistica. Il governo può contare in parlamento sull'appoggio di soli 33 deputati sul totale di 90.

Il ministro dell'interno, Katarina Kresal, leader del partito liberaldemocratico, ha parlato oggi apertamente della possibilità reale di elezioni anticipate. "Cercheremo di andare al voto anticipato attraverso un processo controllato", ha detto Kresal al termine di un colloquio con il primo ministro, come riferito dai media.

Finora il premier Pahor aveva sempre ripetuto di voler andare avanti e terminare il suo mandato fino alla scadenza naturale della legislatura nel settembre 2012.

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