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Oggi, per il terzo giorno consecutivo, le autorità della capitale messicana hanno disposto le targhe alterne nell'area urbana ma le restrizioni finora non sembrano aver migliorato la qualità dell'aria.

La misura è stata presa in base all'emergenza ambientale che è stata proclamata fino al mese di giugno, che permette al governo di Città del Messico di proibire transitoriamente la circolazione dei veicoli, quando lo smog supera livelli di rischio per la salute dei residenti.

Ieri era stato ordinato il blocco del 40% di automobili, camion e motociclette, ma siccome il livello di smog registrato è stato 1,5 volte superiore al massimo consentito, oggi la proibizione di circolare è stata estesa a un altro 20%.

Le autorità insistono che l'emergenza smog è dovuta principalmente a fattori meteorologici - tempo secco e caldo, senza piogge - ma secondo associazioni ambientaliste locali anche le misure implementate sono del tutto insufficienti, giacché non dispongono nessun limite per le emissioni inquinanti dell'industria.

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SDA-ATS