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La talpa del Datagate, Edward Snowden, ha intenzione di chiedere un asilo temporaneo alla Russia, non potendo andare per ora in America Latina. Lo hanno riferito alcuni attivisti per i diritti umani dopo averlo incontrato all'aeroporto Sheremetevo di Mosca. L'incontro è durato poco più di mezz'ora.

Il Cremlino afferma che per ora, non ha ancora ricevuto la richiesta di Snowden, e che le condizioni per l'asilo restano le stesse: cessare la sua attività ai danni dei "nostri partner americani". "Se le notizie corrispondono alla verità, per noi come punto di partenza restano le dichiarazione fatte da Putin", ha detto Dmitri Peskov, portavoce di Putin, citato dalle agenzie russe.

La talpa che ha rivelato i sistemi di sorveglianza della National Security Agency (NSA) americana si trova dal 23 giugno all'aeroporto di Mosca, privo di documenti dopo la revoca del passaporto americano da parte delle autorità di Washington.

Snowden ha spiegato che la sua richiesta si basa sul fatto che i paesi europei e del Nordamerica gli impediscono di viaggiare fuori dalla Russia, ha riferito Tanya Lokshina, di Human Rights Watch, citata dall'agenzia stampa all'agenzia Interfax. "Vuole rimanere fino a quando non riuscirà a raggiungere il Sudamerica", ha aggiunto Lokshina.

L'avvocato Anatoli Kucerena, che ha partecipato all'incontro all'aeroporto di Mosca, ha riferito alla tv Rossia 24 che occorreranno circa 2-3 settimane per completare l'iter dell'eventuale concessione di asilo politico a Snowden. Quest'ultimo vuole inoltre scrivere una lettera a Obama per raccontare delle violazioni dei diritti umani fondamentali.

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SDA-ATS