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L'eremo di Santa Verena alle porte di Soletta

Keystone/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Sarà Michael Daum, 55enne ex poliziotto tedesco, il nuovo eremita della gola di Santa Verena, presso Soletta. Il Consiglio patriziale (Bürgerrat) di questo capoluogo ha approvato ieri la sua nomina con 11 voti contro 1.

Daum aveva dovuto lasciare la polizia nel 1984, dopo un infortunio. Ha in seguito cercato un riorientamento professionale, ha studiato teologia cattolica e psicopedagogia e ha seguito una scuola di guaritore. La meditazione in diversi conventi e la contemplazione cristiana lo hanno indotto a concorrere per il posto di unico occupante dell'eremo di Santa Verena, scrive il Consiglio patriziale in una nota diramata oggi.

L'ex poliziotto succede alla bernese suor Benedikta, a sua volta succeduta nel 2014 a Verena Dubacher, che era stata la prima donna ad assumere, nel 2009, il ruolo di custode dell'eremo nei quasi 600 anni di esistenza provata di quest'ultimo.

Nella Verenaschlucht (Gola di Santa Verena, in cui scorre l'omonimo ruscello), l'eremita vive tradizionalmente solitario in una pittoresca casetta da favola per bambini costruita contro la roccia, coltiva un orto e si occupa delle due cappelle di Santa Verena e San Martino.

Il predecessore di Verena Dubacher, frate Johannes Leutenegger, aveva occupato i luoghi per un quarto di secolo. Ma i tempi sono cambiati: il luogo alle porte di Soletta, repertoriato come bene culturale d'importanza nazionale, è diventato meta frequentata di escursioni e non era un segreto che la Dubacher non era troppo contenta del viavai di persone attorno a lei. Dopo cinque anni ha gettato la spugna adducendo motivi di salute per trasferirsi, a 68 anni, in una casa per anziani.

Suor Benedikta, dal canto suo, scelta nel giugno 2014 (a 51 anni) tra 119 candidati annunciatisi dalla Svizzera e dall'estero e oggetto di grande interesse mediatico anche oltreconfine, ha resistito ancora meno tempo: se n'è andata lo scorso inverno dopo poco più un anno e mezzo di permanenza. Poco dopo il suo insediamento aveva subito minacce, il che l'aveva indotta a cercarsi per un po' un altro luogo di pernottamento.

La storia dell'eremo viene fatta risalire addirittura fino all'anno 300 circa, quando in un angusto antro nella roccia avrebbe abitato Santa Verena in persona, secondo la leggenda giunta nell'attuale Svizzera dall'Egitto e grazie alla quale gli Alemanni si sarebbero convertiti al cristianesimo. Una delle due cappelle risale in parte al XII secolo. La prima notizia di un eremita abitante in questo luogo è del 1442. Dal 1588 è poi provata una serie ininterrotta di successori.

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SDA-ATS