Solar Impulse è rientrato in Svizzera. L'aereo a propulsione solare, capace di volare anche di notte, è giunto stamane all'aeroporto militare di Dübendorf (ZH), smontato nella pancia di un Jumbo proveniente da New York. Dal 3 maggio, e per circa un mese, il velivolo era impegnato nella traversata degli Stati Uniti da costa a costa.

Solar Impulse era partito dal Moffet Air Field della Nasa, vicino a San Francisco, e ha fatto tappe a Phoenix, Dallas, St. Louis e Washington. Il periplo si era poi concluso il 6 luglio a New York, non senza un imprevisto: uno strappo di oltre due metri sul rivestimento di un'ala aveva costretto Solar Impulse ad anticipare l'atterraggio a New York abbandonando il piano iniziale di sorvolo della Statua della Libertà. Complessivamente, l'aereo è stato in aria 105 ore e 41 minuti lungo 5'600 chilometri a una velocità media di 28,8 nodi.

Concepito nel 2003, il velivolo di Bertrand Piccard e André Borschberg è un monoposto leggerissimo (1,6 tonnellate, poco più di una utilitaria) ma con l'apertura alare di un Airbus 340 (64 metri). I quattro motori a elica sono alimentati da batterie caricate da 12 mila cellule solari.

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